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FRONTE PROLETARIO DELLA GIOVENTÙ COMBATTIVA
EUROPEA MEDITERRANEA – IMPUGNARE LE BANDIERE ROSSE DELL’INTERNAZIONALISMO DI CLASSE
ROVESCIARE LA BORGHESIA IN OGNI PAESE
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FRONTE PROLETARIO DELLA GIOVENTÙ COMBATTIVA
EUROPEA MEDITERRANEA – IMPUGNARE LE BANDIERE ROSSE DELL’INTERNAZIONALISMO DI CLASSE
ROVESCIARE LA BORGHESIA IN OGNI PAESE
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SUI MASSACRI OPERAI CHE RICORRONO A SCALA CRESCENTE
Otto operai travolti e schiacciati dal crollo di una grossa trave che causa cinque
morti e tre feriti gravi.
Una carneficina assurda propria dell’utilizzo banditesco della forza-lavoro.
Tutti i responsabili devono pagare!
Ma questo non basta. Bisogna trovare una via d’uscita.
È necessario che gli operai quando iniziano il lavoro si assicurino che non ci siano rischi e blocchino, in caso contrario, l’attività fino alla rimozione del pericolo.
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L’AUTUNNO INSURREZIONALE DI OPERAIE E OPERAI DELL’INDUSTRIA TESSILE-ABBIGLIAMENTO PER L’AUMENTO DEL SALARIO CONTRO UN PADRONATO SANGUISUGA E UN GOVERNO LADRONE SCUOTE IL BANGLADESH
I MANIFESTANTI GRIDANO “NON LASCEREMO LE STRADE FINCHÉ NON PAGHERANNO QUELLO CHE VOGLIAMO: 196 EURO AL MESE UN SALARIO GIUSTO E EQUO”
(FILE PDF) UN SALUTO A PUGNO CHIUSO A FRANCO BELLONE
SPENTOSI A MILANO A 91 ANNI IL 21 GENNAIO 2024 BORDIGHIANO PASSATO A LOTTA COMUNISTA NEI PRIMI ANNI SESSANTA
Franco è stato un militante di Programma Comunista fin verso la metà del 1962, operando nella sezione vitale di Milano dell’organizzazione internazionalista. Poi è stato escluso da Programma per divergenze sull’attività sindacale. E lui è passato a Lotta Comunista. I nostri rapporti militanti, di cooperazione e frequentazione, cessano in questo momento nel senso che egli rimase completamente estraneo alla nostra scissione da Programma del novembre 1964.
Un’opera meritoria del suo lungo impegno politico, che riteniamo opportuno ricordare in particolare per le nuove generazioni, è la formazione della editrice Contra e la pubblicazione dell’imponente analisi di Bordiga sulla Struttura economica e sociale della Russia d’oggi.
Chi ha ben lavorato può insegnare qualcosa; il resto è polvere storica.
Milano, 25 gennaio 2024, L’Esecutivo centrale.
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Pubblichiamo il testo del MANIFESTO AI LAVORATORI D’ITALIA lanciato dal Comitato Esecutivo del partito appena costituitosi dalle pagine de IL COMUNISTA, suo organo centrale.
In ricordo di Lenin riportiamo l’essenziale scheda biografica tratta dal nostro COMPENDIO DI MARXISMO (Ed. L’Internazionale, 2003)
NIKOLAJ LENIN
Lenin, il cui nome di nascita è Vladimir Il’icˆ Ul’janov, nacque a Simbirsk in Russia (oggi Uljanovsk) il 10 aprile 1870. E morì il 21 gennaio 1924 a Gorkij, Mosca
Militante marxista sin dal 1885, partecipò alle prime lotte del proletariato russo contro l’autocrazia zarista e lo sfruttamento capitalistico. Confinato in Siberia nel 1897, dall’esilio pose le basi teoriche per la creazione di un partito rivoluzionario marxista in Russia, con la prima grande opera «Lo sviluppo del capitalismo in Russia» (1899). E, sempre dall’esilio, nel 1901-1902 pose le basi politico-organizzative, con l’opuscolo «Che fare», per la costruzione di questo partito.
La rivoluzione del 1905, in cui il proletariato russo rimase sconfitto, conferma le tesi di Lenin sul partito e sul ruolo del proletariato. Egli inizia un lavoro sistematico nell’approfondimento politico, scientifico e teorico del marxismo. Nel 1912 fonda il partito bolscevico. Contemporaneamente egli opera per l’indirizzo rivoluzionario in campo internazionale, denuncia il revisionismo (Bernstein) e l’opportunismo (Kautsky) dei capi della II Internazionale. Nel 1914, con lo scoppio della prima guerra imperialistica, Lenin attacca tutti i partiti socialisti che, in nome della difesa nazionale, appoggiano le borghesie dei loro paesi, che trascina il proletariato nello scannamento bellico. Lenin chiama a raccolta tutte le avanguardie rivoluzionarie a formare nuovi partiti di classe e una nuova internazionale.
Tornato nell’Aprile 1917, clandestinamente, in Russia, Lenin riarma teoricamente e politicamente il partito tentennante e lo guida alla rivoluzione proletaria. La Rivoluzione di Ottobre (25 ottobre 1917), in cui i bolscevichi conquistano il potere e proclamano la dittatura del proletariato, è il coronamento della sua strategia politica.
Nel marzo 1919 creò a Mosca la III…
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Mercoledì 24 gennaio ricorre il settimo anniversario della scomparsa del compagno Mariano Pauletto avvenuta nel gennaio 2017.
La Sezione di BustoArsizio lo commemora con una iniziativa presso il cimitero di Castellanza alle ore 10,30, per non dimenticare quanto il nostro compagno ha fatto per lo sviluppo del comunismo rivoluzionario italiano e internazionale.
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Pubblichiamo, per ricordare Toni Negri in un momento della sua militanza pratica, la presa di posizione espressa dall’Esecutivo Centrale di Rivoluzione Comunista il 9 aprile 1979, dopo l’arresto disposto dai giudici il 7 aprile.
(Il testo, uscì con un volantino, poi pubblicato sul Supplemento murale del 20 aprile 1979).
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Il 12 dicembre 1970 il nostro compagno Saverio Saltarelli, studente universitario di 23 anni e membro del Comitato Studentesco di Azione Rivoluzionaria della nostra Sezione di Milano, è stato ucciso dalla polizia dell’allora governo di centro-sinistra mentre manifestava per la liberazione degli anarchici ingiustamente incarcerati con l’infamante accusa di aver organizzato la strage di Piazza Fontana, il 12 dicembre 1969.
Nel 53° anniversario del suo assassinio, ricordiamo il nostro compagno riportando il murale che la Sezione di Milano gli ha dedicato in occasione del cinquantesimo, e il pieghevole uscito l’anno precedente « Che cosa è stato il “12 Dicembre”- Strage di Stato, terrorismo fascista, ipocrisia democratica ».
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Per chi volesse una più ampia documentazione dal vivo sui fatti e gli avvenimenti di quel periodo, indichiamo la raccolta rilegata dei numeri usciti (1968-1979) dell’«Agitatore Comunista» organo degli studenti di Rivoluzione Comunista, ancora disponibile.
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Per i lavoratori salariati lo sciopero è un diritto assoluto e indiscutibile!
Unicamente nella iniziativa autonoma di lotta, nella capacità di movimento, nella forza di organizzazione e nella determinazione di lotta dei salariati si può avanzare e migliorare le condizioni di vita e di lavoro. Elevare il livello di scontro – Contrattaccare padronato governo Stato – Spezzare ogni divieto, ogni limitazione delle pratiche operaie – Lanciare piattaforme unitarie centrate sui bisogni e interessi operai. Fronte comune di lotta contro la guerra padronal-statale in ogni comparto e settore.
(Sullo sciopero “su base territoriale e regionale” del 17 novembre indetto da CGIL e UIL, – il 17 novembre Regioni del Centro e, su tutto il territorio nazionale, lavoratori/ci del Pubblico Impiego, Conoscenza, Poste, Trasporti (escluso quello aereo), Vigili del fuoco – il 20 novembre, Sicilia – il 24 novembre, regioni del Nord – il 27 novembre, Sardegna – il 1° dicembre, Regioni del Sud)