Manifestazione 19 settembre in solidarietà ai sindacalisti licenziati

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La Commissione Operaia di Rivoluzione Comunista partecipa alla manifestazione di sabato 19 settembre 2026 in solidarietà alla compagna Margherita, esponente della CUB Sanità e coordinatrice della RSU e RLS dell’Ospedale San Raffaele di Milano, pretestuosamente licenziata per avere denunciato il sistematico ricorso alle cooperative per far fronte alla cronica mancanza di personale infermieristico; al compagno Simone Vivoli segretario nazionale FLMU-CUB, licenziato addirittura due volte dalla TIM di Firenze proprio per la sua attività sindacale a sostegno dei lavoratori; e al compagno Delio Fantasia operaio Stellantis di Cassino, segretario FLMU-CUB di Frosinone, licenziato per le denunce contro il disimpegno di Stellantis in Italia.

L’annessione della Cisgiordania avanza mentre a Gaza continua il genocidio

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In Cisgiordania continuano senza sosta gli attacchi quotidiani organizzati dai “giovani delle colline” con la protezione dell’esercito israeliano contro i villaggi palestinesi. La sacrosanta autodifesa degli abitanti del villaggio di Tell, vicino alla città di Nablus, contro l’ennesima aggressione avvenuta il 23 luglio, ha dato al governo Netanyahu-Ben Gvir-Smotrich il destro non solo per fare una nuova strage nel villaggio, ma per preparare una vasta operazione di distruzione, terrore, arresti di massa in tutta la Cisgiordania contro Nablus, Jenin, Ramallah, Hebron, Betlemme, e numerosi villaggi, minacciando di “fare come a Gaza”. Intanto, nella martoriata Striscia di Gaza, l’esercito israeliano ha allargato la “zona gialla occupata” fino al 76% del territorio e vi sta costruendo un muro che la divide dagli 83 Kmq lasciati alla futura amministrazione del Board of Peace trumpiano, dove si ammassano 2.000.000 di palestinesi sotto tende di fortuna, in condizioni sottoumane. Sulla situazione della Cisgiordania, riportiamo l’articolo pubblicato sul numero 4/2025 di Rivoluzione Comunista.

Il programma israeliano di annessione di tutta la Cisgiordania risale alla Guerra dei Sei Giorni del 1967 ed è stato perseguito da tutti i governi del paese: laburisti, di destra e di estrema destra. L’attuale governo Netanyahu-Ben Gvir-Smotrich ne ha accelerato l’esecuzione fin da quando ha preso il potere, il 29 dicembre 2022, quindi ben prima dell’attacco portato da Hamas il 7 ottobre 2023 ai Kibbutz confinanti con la Striscia di Gaza. Durante il 2023 la popolazione della Cisgiordania è stata oggetto di attacchi mortiferi, condotti dalle bande organizzate dai sedicenti Giovani delle Colline, armate e protette dall’esercito, che hanno devastato villaggi, pascoli e campi ed ucciso degli abitanti, mentre il governo inventava ed utilizzava nuovi meccanismi di vessazione amministrativa contro la popolazione delle città. Dopo il 7 ottobre 2023, Israele ha esportato in Cisgiordania il…

Conferenza pubblica a Milano

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Venerdì 10 luglio 2026 – ore 18,00

presso Circolo Saverio Saltarelli

Via Salvo d’Acquisto, 9 – Milano (Zona Baggio)

Conferenza pubblica

sul tema:

Autodifesa contro il «decreto sicurezza »

Seguirà dibattito. Intervenite!

Documento della Commissione Operaia Centrale del 28/5/2026

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         (PDF Murale)   (PDF Volantino)                                                                                                                                                                                                                                    

Mu COCC 28 5 2026Per venerdì29 maggio i sindacati di base CUB, SGB, ADL Varese, SI COBAS, USI, USI-CIT hanno indetto uno sciopero generale nazionale con rivendicazioni salariali e di difesa operaia.

La nostra Sezione di Milano interviene a questo sciopero cogliendo l’occasione di portare le proprie rivendicazioni e indicazioni operative.

Unione del lavoratori contro il potere sicuritario razzista e militarista

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VolControRemigrazione 2026 04 17 185937

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UNIONE DEI LAVORATORI ITALIANI ED IMMIGRATI

CONTRO IL POTERE SICURITARIO RAZZISTA E MILITARISTA

E LA SUA RUOTA DI SCORTA REMIGRAZIONISTA

Porte aperte ai lavoratori, alle lavoratrici, ai giovani immigrati. Rilascio immediato del permesso di soggiorno ad ogni immigrato/ata presente sul territorio nazionale. Abolizione della normativa sul divieto dei soccorsi in mare e sul “blocco navale” dei porti italiani in nome della cosiddetta sicurezza nazionale. Nessuna discriminazione e parità salariale sui posti di lavoro e nell’accesso ai servizi sociali.

Respingere con fermezza la politica repressiva e militarista della marcia borghesia italiana,  costruendo il fronte proletario contro l’apparato di potere sicuritario e la sua ruota di scorta dello squadrismo fascio-leghista, che prova a prendersi le piazze.

Non lasciarsi trascinare nel macello bellico, cui porta la politica sovranista, espansionistica del governo.

Collegare gli organismi di lotta proletari all’organizzazione di partito per selezionare formare e agguerrire le avanguardie e le file più combattive ed accrescere la capacità di incidere e contare. Guerra a chi porta guerra.

Contro il macellamento della forza lavoro

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VolMacellamentoForzalavoro18 3 2026 (FILE PDF)

CONTRO IL MACELLAMENTO DELLA FORZA-LAVORO
GIOVANILE ADULTA ULTRASESSANTENNE
NEI LUOGHI DI LAVORO E SULLE STRADE (IN ITINERE)

1) Costituire in ogni luogo di lavoro e ambiente i comitati ispettivi operai, col compito di verificare le condizioni
di lavoro, il rischio e la pericolosità dell’ambiente; col potere di bloccare l’attività fino all’eliminazione
della fonte di pericolo.
2) Risarcimento rapido ed effettivo alle vittime e ai lesionati nonché ai loro familiari.
3) Creare in ogni quartiere popolare i comitati di difesa operaia con il compito di verificare le condizioni
di lavoro nelle piccole imprese del territorio; nonché l’applicazione del contratto di categoria.
4) Per salvaguardare la salute operaia e imporre un alt alla senilizzazione crescente della forza-lavoro,
esigere che l’età pensionabile sia fissata a 55 per le donne e a 57 per gli uomini sulla base di 30 anni di
contributi; nonché a 50 anni per lavori usuranti e non più di 25 anni di contributi.
5) Per contrastare l’impoverimento generale organizzare un fronte operaio per rivendicare l’aumento
del salario base almeno a 2.500 euro mensili intassabili fino alla quota del salario minimo garantito.
6) Esigere il salario minimo garantito di € 2.000 mensili intassabili, come assegno minimo per i pensionati,
per tutte le false partite iva e i falsi lavoratori autonomi; e tutti i lavoratori/ci a secco.
7) Infine, data l’alta produttività del lavoro, esigere la settimana lavorativa di 33 ore in 5 giorni nella prospettiva
di arrivare a 30 ore, con l’abolizione dello straordinario e l’introduzione di una pausa di 15 minuti
ogni ora di lavoro per tutti i lavori logoranti.

Il referendum sulla giustizia del 22-23 marzo

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ReferendumGiustizia2026

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Il referendum sulla giustizia del 22-23 marzo è un imbroglio!

Il governo finge di volere un giudice più celere ed efficiente;

mentre mira a soggiogare la magistratura e a calpestare la martellata costituzione.

Respingere il SÌ; non fermarsi al NO!

Insorgere contro il regime autoritario, razzista, militarista, affamatore.

Potere ai proletari

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