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A FIANCO DEI PROLETARI, DEI GIOVANI E DELLE DONNE RIBELLI DELL’IRAN
CONTRO LA GUERRA REAZIONARIA DEGLI IMPERIALISTI E DEI BOIA ISLAMO-CAPITALISTI

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A FIANCO DEI PROLETARI, DEI GIOVANI E DELLE DONNE RIBELLI DELL’IRAN
CONTRO LA GUERRA REAZIONARIA DEGLI IMPERIALISTI E DEI BOIA ISLAMO-CAPITALISTI
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Nella notte tra il 25 e il 26 febbraio 2023 si incagliava e naufragava un caicco proveniente dal porto di Çesme (Turchia) che trasportava 180 migranti a 100 metri dalla costa , in località Steccato di Cutro, lasciati senza soccorso nonostante fosse nota alle autorità competenti la presenza e la condizione di difficoltà e pericolo dell’imbarcazione.
Solo 80 i sopravvissuti dopo i soccorsi tardivi a naufragio avvenuto.
UNA ORRIBILE STRAGE IN MARE PER IL MANCATO SOCCORSO DA PARTE DELLO STATO.
Il 30 gennaio 2026, è iniziato il processo che vede 6 ufficiali (4 della Guardia di Finanza e 2 della Guardia Costiera) accusati di naufragio colposo e omicidio colposo plurimi.
Noi ricordiamo il tragico avvenimento ripubblicando il 4° punto della risoluzione politica del nostro 52° Congresso (2-3/3/2024) ad esso dedicato. (Per aprire l’opuscolo cliccare sulla figura).
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Il 24 febbraio 2022, quattro anni fa, la Russia invadeva l’Ucraina dando luogo a quella che Putin tuttora chiama « operazione militare speciale ».
Il nostro 53° Congresso (12-13 aprile 2025) ha dedicato al conflitto russo – ucraino il 2° punto della sua risoluzione politica, che ha come filo conduttore fondamentale i tentativi complessi di porre fine al conflitto.
Lo riportiamo qui, estratto dall’opuscolo che contiene l’intera risoluzione, dal titolo «Fronte Comunista rivoluzionario internazionale ».

RISOLUZIONE POLITICA
approvata dal 53° Congresso di Rivoluzione Comunista svoltosi a Milano il 12-13 aprile 2025 all’insegna della parola d’ordine:
IL PROLETARIATO DEVE ALZARE LA TESTA NEL MONDO INTERO.
IN NESSUN PAESE SI PUÒ USCIRE DALLO SFRUTTAMENTO E DAI MASSACRI SENZA ROVESCIARE IL CAPITALISMO E COSTRUIRE IL COMUNISMO.
LA SCONVOLGENTE CRISI ECONOMICO-FINANZIARIA DEL SISTEMA IMPERIALISTICO, A PARTIRE DA QUELLO AMERICANO, TRASCINA IL MONDO IN UNA NUOVA RISPARTIZIONE CATASTROFICA, TERRITORIALE E DELLE RISORSE.
GUERRA DI CLASSE CONTRO LA BORGHESIA E LO STATO OPPRESSORE. SVUOTARE GLI ARSENALI, ARMARE I PROLETARI.
RAGGRUPPARE, ESTENDERE, POTENZIARE, COLLEGARE E UNIRE LE FORZE E LE ORGANIZZAZIONI COMUNISTE RIVOLUZIONARIE IN UNA PROSPETTIVA INTERNAZIONALISTA INTEGRALE.
Si è svolta il 10 febbraio 2026, con una cerimonia molto commovente, la commemorazione funebre del Compagno Giancarlo Cassago, spentosi quattro giorni prima, alla quale hanno partecipato compagni ed amici, anche venuti da lontano, riempiendo la sala adibita. Alcuni di essi hanno preso la parola e hanno ricordato con parole sincere e toccanti la grande qualità umana e politica di Giancarlo e l’indelebile ricordo che ha lasciato in loro.
Riportiamo qui il comunicato dell’esecutivo della Sezione di Milano, letto da un nostro compagno, che ricordandolo ne tratteggia la figura politica.
* * *
Comunicato
Il 6 febbraio 2026 è morto, stroncato dalle complicazioni successive ad un devastante infarto, il compagno Giancarlo Cassago.
Giancarlo era nato l’1 settembre 1947 da una famiglia operaia di Milano. Era entrato da giovanissimo alla Pirelli, che allora aveva più di 12.000 operai in viale Sarca. Aveva partecipato ai grandi scioperi per i rinnovi contrattuali ed era stato eletto delegato del suo reparto prove. Come tanti altri compagni di lavoro, egli rappresentava la nuova forza operaia, capace di scuotere il dominio padronale in fabbrica e conquistare migliori condizioni di salario, orario e dignità. E proprio per il suo impegno sindacale egli fu tra i primi ad essere posto in cassa integrazione e a subire lunghi periodi di allontanamento dalla fabbrica.
Ma il suo orizzonte non rimaneva confinato alla fabbrica e alla lotta sindacale. Giancarlo aveva una grande sensibilità sociale e un grande senso di classe e aspirava ad una società libera dallo sfruttamento, alla rivoluzione. Era un operaio comunista, come il suo fraterno amico Osvaldo Galmarini (che è stato il responsabile organizzativo della nostra sezione di Milano), con il quale era cresciuto discutendo appassionatamente di ogni questione personale, sociale e politica.
Al contempo, oltre alle lotte in Pirelli, Giancarlo seguiva attentamente tutta la situazione politica internazionale, nazionale e…
Il 21 gennaio 1921 nasceva a Livorno il Partito Comunista d’Italia cui noi ci rifacciamo.
A 105 anni da questa cruciale data, la situazione dell’intero pianeta è caratterizzata da divario sociale al massimo storico, povertà crescente, guerre massacri e corsa al riarmo in ogni continente, borghesie e regimi statali autoritari e repressivi, devastazione della natura e dell’ambiente, sotto il dominio assoluto del capitale finanziario parassitario.
IL PROLETARIATO DEVE ALZARE LA TESTA NEL MONDO INTERO.
IN NESSUN PAESE SI PUÒ USCIRE DALLO SFRUTTAMENTO E DAI MASSACRI SENZA ROVESCIARE IL CAPITALISMO E COSTRUIRE IL COMUNSMO.
LA SCONVOLGENTE CRISI ECONOMICO-FINANZIARIA DEL SISTEMA IMPERIALISTICO, A PARTIRE DA QUELLO AMERICANO, TRASCINA IL MONDO IN UNA NUOVA RISPARTIZIONE CATASTROFICA, TERRITORIALE E DELLE RISORSE.
GUERRA DICLASSE CONTRO LA BORGHESIA E LO STATO OPPRESSORE. SVUOTARE GLI ARSENALI, ARMARE I PROLETARI.
RAGGRUPPARE, ESTENDERE, POTENZIARE, COLLEGARE E UNIRE LE FORZE E LE ORGANIZZAZIONI COMUNISTE RIVOLUZIONARIE IN UNA PROSPETTIVA INTERNAZIONALISTA INTEGRALE.
Indichiamo a quanti vogliono conoscere o approfondire la storia del comunismo rivoluzionario italiano la «Storia documentaria del comunismo rivoluzionario italiano» di cui sono disponibili i primi 5 volumi (1921-1926); e la « Storia di Rivoluzione Comunista » (ed.2002).
Tutte le nostre pubblicazioni in formato cartaceo possono essere richieste presso le nostre sezioni o via posta elettronica a rivoluzionec@libero.it


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Sabato 24 gennaio 2026 sono nove anni dalla scomparsa del compagno
Mariano Pauletto avvenuta il 24 gennaio 2017.
La Sezione di Busto lo ricorda con una iniziativa presso il cimitero di
Castellanza alle ore 10,30, per non dimenticare quanto il nostro
compagno ha fatto per lo sviluppo del comunismo rivoluzionario italiano
e internazionale.

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Nella notte tra il 2 e il 3 gennaio gli Stati Uniti hanno catturato il presidente del Venezuela Nicolas Maduro e la moglie, dopo averli accusati di essere dei “narcotrafficanti”. L’aggressione, rivendicata dal Presidente Trump come un atto di polizia giudiziaria, è stata il culmine di anni di minacce economiche, politiche e militari.
In Venezuela, come in tutta l’America Latina, la lotta all’imperialismo USA saccheggiatore è inscindibile dalla lotta alla borghesia nazionale “compradora” e al suo sistema di potere complice e garante dello sfruttamento e della crescente miseria del proprio proletariato.
La lotta all’imperialismo USA non può essere condotta alzando la bandiera dell’interesse nazionale e dell’unione tra proletari e borghesi, ma è un momento della lotta anticapitalista e rivoluzionaria, per il potere dei lavoratori.
Questa lotta travalica i confini dei singoli Stati ed è internazionale, dato che l’imperialismo USA sta attaccando tutta l’America Latina ed il suo dominio sul continente è sempre stato caratterizzato dal coordinamento antioperaio e controrivoluzionario di tutte le borghesie asservite a Washington.
I salari e le condizioni di vita e lavoro del proletariato sono e saranno ovunque attaccate dagli imperialisti USA e dalle borghesie nazionali; per farvi fronte le avanguardie operaie devono costituire in ogni paese una forte organizzazione sindacale e collegare le loro azioni in un fronte comune proletario.
L’auspicio è che le tendenze rivoluzionarie esistenti nei paesi latino-americani assumano una prospettiva marxista e internazionalista per costituire organizzazioni e partiti comunisti e unirli in un fronte rivoluzionario anticapitalista e antimperialista.

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Il ministro dell’interno lancia un esercito di polizia carabinieri e finanzieri per cancellare il centro sociale torinese Askatasuna.
Guerra al governo di repressione totalitaria e di immiserimento operaio!